LO STRONZO

News Info, prenotazioni e biglietti

sala Picasso

Durata spettacolo:
60 minuti

Biglietti disponibili online:
intero € 15, ridotto € 12, under 18 € 6

Biglietti disponibili con prenotazione:
allievi Binario 7 € 10

Utilizza il tuo abbonamento

Contattaci:
039 2027002
[email protected]

News Lo spettacolo

È la sera del decimo anniversario di matrimonio di Luca e Lilli, la coppia è pronta per andare a festeggiare. Una parola sbagliata, una reazione violenta, lei sbatte la porta e scappa. A nulla servono le imprecazioni prima e le preghiere poi, per farle aprire quella maledetta porta e farla tornare.

Luca davanti a quella porta chiusa prova a capire, cerca una chiave che possa riaprire la sua relazione. Il viaggio di Luca attraverserà tutte le fasi emotive possibili finchè stremato dovrà ammettere di non essere in grado di tenere il passo con una Lilli che vuole vivere intensamente e completamente la propria vita a prescindere da lui e da chiunque altro.

Resta solo, Luca, bloccato da quella porta che si renderà conto di non essere in grado di aprire, non perché Lilli l’abbia realmente chiusa, ma perchè a lui che mancano i mezzi culturali ed emotivi per capirne i meccanismi e scardinarne l’impenetrabilità.
Esasperato dal silenzio e dall’assenza di Lilli, infuriato contro di lei e contro la propria incapacità, colmo di sensi di colpa e frustrato da una opprimente sensazione di inadeguatezza, dà alla fine sfogo a tutta la propria rabbia e trova nell’aggressività l’unica valvola di sfogo, l’unico modo per uscire da quella situazione per lui ormai insostenibile.

Quella porta infatti non può riaprirsi, Lilli dopo quella lite non ha più potuto rispondere. È l’ennesima vittima di femminicidio, di una violenza nascosta in relazioni all’apparenza normali, ma ancorate in squilibri che troppo spesso non si riescono a vedere e capire, tanto meno scardinare.

 

Rassegna stampa

Lo stronzo non è un pazzo, non è un border line, non tossico, non violentato-violentatore. E' un uomo normale per questo ti coinvolge, questo stronzo ti è anche simpatico, poi ti accorgi che dall'altra parte, dalla parte di lei, può esserci solo la fuga, perché lo stronzo non lascia spazio se non a se stesso.

Marinella Manicardi

Note di regia

Cosa può portare un uomo a commettere atti di atroce violenza su una donna?
Da dove arriva questa aggressività incontrollabile che, la maggior parte delle volte, si sfoga proprio tra le mura domestiche, sulle persone più vicine, sulle mogli, le compagne, le figlie?
Uno dei fattori che più frequentemente hanno in comune questi episodi di estrema violenza è il racconto dei conoscenti, degli amici, dei parenti: da tanti l’uomo violento viene descritto come una bravissima persona, come uno che mai e poi mai ha fatto del male a nessuno, un bravo papà, un bravo marito, uno “normalissimo”.

Più leggevo, più studiavo, più incontravo e mi confrontavo con altre persone, più cresceva la mia curiosità: dove trova terreno fertile quella rabbia incontrollabile, quella violenza terrificante? E mi sono immaginato un uomo non aggressivo, tranquillo, un uomo comune.
Ho cercato di costruire un personaggio senza alcuna specifica caratteristica che lo rendesse particolare: un uomo senza alcun trauma infantile specifico, senza alcun esempio di uomo aggressivo in famiglia… senza alcun alibi e senza scuse.

Quanti atteggiamenti o comportamenti che vengono da chiunque riconosciuti come “normali” e non particolarmente violenti sono in realtà veri e propri soprusi? Quando, quanto e come Luca è stato violento verso Lilli in tutti gli anni della loro relazione, senza che forse neppure lei se ne rendesse davvero conto? Non solo alcuni uomini ma spesso anche alcune donne non riconoscono come violenti o opprimenti o discriminanti alcuni comportamenti che invece lo sono e in modo spesso devastante per la libertà e l’indipendenza e la stessa identità di alcune donne.
È questo il caso che mi interessa descrivere: una coppia felice, rispondente ad ogni possibile criterio di “normalità” (media su ogni media). Un uomo comune come può essere chiunque di noi. E un viaggio intimo e profondo nella sua sensibilità, nella sua forma mentale, nel suo essere uomo.

Messo alle strette da una moglie che se ne vuole andare Luca ha solo due possibilità: arrendersi e cercare di ricostruire un sé maschile differente e nuovo e personale, oppure richiudersi, irrigidirsi, rifiutare l’evoluzione e scacciare ogni dubbio e ogni possibilità di cambiamento e crescita compiendo il gesto estremo e risolutivo.
Luca sceglie la violenza, l’aggressività, sceglie di non capire, sceglie di non scegliere, e lascia che il suo essere maschio per esser maschio, ancora una volta, abbia bisogno di opporsi fino allo schiacciare fino al distruggere il suo opposto, l’essere femmina.
Uno spunto di riflessione spero, perché mi piacerebbe che usciti da teatro gli uomini ripensassero a tutti quei piccoli gesti quotidiani in cui il loro essere e sentirsi uomini prevede in qualche modo l’umiliazione o l’oppressione dell’essere femmina, perché mi piacerebbe che le donne uscendo da teatro riconoscessero di essere ferite un poco ogni giorno, e non lo permettessero più a nessuno.

Andrea Lupo

Locandina

LO STRONZO

di e con
Andrea Lupo

aiuto regia
Giovanni Cordì

elementi di scena
Matteo Soltanto
realizzati nel laboratorio ERT

suoni e musiche originali
D.A.D.D

foto di scena
Roberto Cerè

una produzione
Teatro delle Temperie

con il sostegno dI
Regione Emilia - Romagna

con il patrocinio di
Amnesty International Italia

vincitore del Premio To-Fringe Festival 2018
semifinalista al Premio In Box blu 2018

Shopping cart Scegli il tuo posto

Vai al carrello -

Questa è la pianta con i posti disponibili nel giorno che hai scelto, usa i tasti + e - per modificarne le dimensioni, clicca e trascina per spostarti, fai click sui posti che hai scelto e completa l'acquisto effettuando il pagamento, riceverai i biglietti direttamente nella tua casella email.

Posto libero
Posto non disponibile
Posto riservato da te
palcoscenico
Loading