SEMINARIO IL CALCIOTEATRO

Il corso

3-4 febbraio 2018

Ore di lavoro: 14
Orari: sabato dalle 14.30 alle 21.30
domenica dalle 10.00 alle 18.00
Costo: 160€ esterni | 145€ allievi della scuola
Docenti: Francesca Macrì e Andrea Trapani della Compagnia Biancofango

a partire da 160 €
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In questo corso...

Il laboratorio si propone, attraverso un’accurata esplorazione del corpo e dell’azione fisica dell’attore, di elaborare un differente approccio al testo teatrale. Partendo da suggestioni, teoriche e pratiche, sull’accostamento fra teatro e sport (Lowen, Decroux e Tati, in primo luogo), abbiamo
cercato di attraversare l’azione sportiva, e precisamente quella calcistica, per giungere in un nuovo modo all’azione teatrale.
Il dialogo fra i due mondi, il calcio e il teatro, lontani eppure così vicini, unisce in un percorso comune il lavoro sulla scena e quello sul testo.

La drammaturgia di riferimento, per questo prima fase di laboratorio, è Romeo e Giulietta di Shakespeare in un’inedita traduzione (di Francesca Macrì e Andrea Trapani) che si diverte a giocare con le parole del drammaturgo inglese come se fossero i palloni di un’immaginaria partita di calcio.
Il corpo dell’atleta, al medesimo tempo giocatore e attore, giocattore, viene esplorato in tutte le sue potenzialità e, infine, posizionato insieme agli altri, nella sua squadra, a giocare la partita di un testo teatrale sulle assi di un palcoscenico.

Per sgomberare il campo dagli ovvi equivoci che un tale progetto può suscitare, è necessario fare alcune doverose precisazioni.
In primo luogo: ci occupiamo di teatro e, anche in questo caso, continueremo a farlo.
L’esperienza sia di training che scenica (e spesso le due cose si uniscono), che da anni portiamo avanti con il lavoro della nostra compagnia, ci ha indotto a servirci del calcio come di uno strumento per riflettere, in un modo differente, sul teatro. L’obbiettivo, in altre parole, è attraversare il
teatro su un nuovo mezzo di trasporto, un mezzo che ha dimostrato di avere con la nostra materia prima, il teatro stesso, non pochi punti di contatto in grado di stimolare una feconda riflessione.
Non è, dunque, nostra intenzione fare alcun tipo d’accostamento per sovrapposizione o, peggio ancora, utilizzare il calcio come metafora del teatro. Unico vero interesse, e causa di un’antica passione dopo anni di suggestioni e studio sulla tattica calcistica nonchè sulle partite di calcio, è
tentare di avvicinare fra loro i due mondi, mondi autonomi per definizione, e attendere. Attendere per constatare se sia possibile la nascita di una terza cosa. E quale, questa terza cosa, sia.

I docenti

La compagnia Biancofango, nata dall’incontro tra l’attore e autore Andrea Trapani e la drammaturga e regista Francesca Macrì sviluppa nel corso di più di dieci anni d’attività, una ricerca nel segno della nuova drammaturgia e delle nuove forme di scrittura scenica.

Da In punta di piedi a Porco mondo il lavoro della compagnia si è caratterizzato e fatto conoscere per il suo viaggio verso un punto d’equilibrio tra corpo e testo, scrittura e attorialità. Questi i lavori realizzati nei primi anni: In punta di piedi, La spallata e Fragile show. I tre testi, sotto il titolo Trilogia dell’inettitudine, sono stati pubblicati nel 2011 dalla casa editrice Titivillus e, insieme a Porco mondo, che ha debuttato nel 2012 a Teatri di Vetro, continuano a circuitare in Italia e all’estero (America Latina, Spagna, Austria).

Con la partecipazione al progetto Perdutamente, promosso dal Teatro di Roma, prende corpo la progettualità artistica e pedagogica con gli adolescenti che culmina nello spettacolo, realizzato sempre in collaborazione con il Teatro di Roma, ROMEO E GIULIETTA ovvero la perdita dei Padri | prove di drammaturgia dello sport con gli adolescenti, che ha previsto la costruzione di una compagnia formata da attori professionisti, nei ruoli degli adulti del testo shakespeariano, e adolescenti nei ruoli dei giovanissimi. Dopo il debutto romano questo progetto speciale vuole ampliarsi su tutto il territorio italiano attraverso una serie di tappe e il dialogo sul palcoscenico con adolescenti di tutta Italia. La seconda tappa di questo viaggio è stata a Napoli, con il teatro Bellini e gli adolescenti napoletani, nell’ottobre 2017.

Nel luglio del 2014 debutta invece, in anteprima internazionale in Spagna (Almagro – Festival di Teatro Classico), con un progetto speciale nato dall’unione di una serie di artisti con percorsi ed esperienze eterogenee (Andrea Baracco | Biancofango | Luca Brinchi e Roberta Zanardo - Santasangre): HAMLET. In Italia il progetto ha debuttato presso il Teatro Argentina di Roma, all’interno del Festival Romaeuropa.

Nel 2016 | 2017 inizia il nuovo progetto, IO NON HO MANI CHE MI ACCAREZZINO IL VISO, prodotto da Teatro dell’Elfo, Fattore K, Teatro della Tosse, che dopo un’anteprima a Romaeuropa Festival 2017, ha debuttato al Teatro Elfo Puccini di Milano.