LA LETTERA DI CORRADO ACCORDINO

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Una nuova stagione teatrale si inaugura con una grande importante novità per la città: l’apertura di una nuova sala, pensata per accogliere ancora più teatro, più idee, più creatività.

La sala grande, a cui abbiamo dato il nome di Sala Chaplin, si consolida come palcoscenico principale del teatro: nomi importanti del panorama italiano accanto ad autori che hanno segnato le nuove frontiere artistiche fino a diventare classici della nostra tradizione: Dario Fo, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, interpretati da alcuni delle voci della contemporaneità più originale: Massimiliano Loizzi, Egidia Bruno, la compagnia Chronos3. Artisti che siamo felici di ospitare per la prima volta a Monza come Oscar De Summa, Massimiliano Civica e la compagnia Biancofango; e artisti che sono felici ritorni e compagni di viaggio: Cristina Crippa, Mario Perrotta, la compagnia Oyes.

La nuova sala teatrale invece, che abbiamo chiamato Sala Picasso, si prenderà qualche rischio in più, qualche slancio di entusiasmo e imprevedibilità. Tanti nuovi debutti e tanti artisti ispirati e poetici. Sarà un piacere, dopo l’apertura della sala che avrà come madrina Silvana Fallisi, ospitare la compagnia Astorri/Tintinelli, Alessia Vicardi, Marco Bellocchio, Silvia Giulia Mendola, Dario Merlini, Vanessa Korn e tanti altri attori e registi e autori che lavoreranno insieme per creare percorsi nuovi e necessari. Perché di necessità poetica e ispirazione creativa si deve parlare quando una nuova sala si apre alla città. Non c’è bisogno del già visto o del consueto, ma di spalancare nuove porte verso orizzonti espressivi che parlino dell’oggi, dei mondi sensibili e delle realtà invisibili, che sappiano sorprendere, emozionare e inventare.

Non mancheranno le nostre nuove produzioni. Una commedia originale che scriverò appositamente per Alfredo Colina, Rossana Carretto e Fabio Zulli, dal titolo Amore organico, che vuole affrontare con caustica ironia il tema mai sopito del traffico d’organi, e la riscrittura di un libro cult uscito nel 2001, esilarante romanzo-rivelazione di un grande talento umorista, Come sono diventato stupido di Martin Page. Una storia folgorante, divertente e persino intelligente.

Tra le tante novità tengo a sottolineare una nuova rassegna che chiameremo Young Adult, pensata per quella fascia d’età che merita una particolare attenzione e a cui si vuole parlare attraverso linguaggi scenici di temi sensibili, delicati o addirittura scomodi. Come il suicidio, attorno cui ruota il nuovo spettacolo di Valentina Paiano che torna alla regia coniugando la propria sensibilità artistica al rapporto costante con gli adolescenti ai quali da anni insegna teatro.

Tante nuove storie, tanti nuovi ospiti e nuove frontiere, perché non smettiamo mai di immaginare la casa teatrale dove ospitarvi. Credo profondamente che una visione artistica senza azione sia semplicemente un sogno individuale, e un’azione senza una visione sia solo una modo per passare il tempo. Ma la visione con l’azione può profondamente cambiare il nostro modo di essere.

Corrado Accordino